A- A A+

CRONACHE

di VIVIANA  NAVARRA  --  24 marzo 2004

Adriana Aulisi fu sua alunna nel 1957: «Una figura di stile senza pari. Il suo tono e la sua eleganza intimorivano ma al tempo stesso affascinavano»

Tasso, in memoria di Renato Rossi

Ex alunni e giovani studenti hanno ricordato un prof entrato nel cuore di tutti
 


   La pioggia scrosciante di ieri pomeriggio non ha impedito al Liceo Ginnasio "Tasso" di premiare i lavori più belli del concorso "Prof. Renato Rossi". Puntuale alle 18, infatti, ha avuto inizio la consegna degli attestati per i partecipanti e degli assegni per i vincitori. L'Avvocato Roberto Mignone, Presidente dell'Associazione ex-Allievi del prestigioso Liceo, ha espresso compiacimento e fierezza per questa iniziativa nata sotto il segno della creatività e della cultura. "Il successo che abbiamo registrato ci invoglia a ripetere questo importante riconoscimento anche nei prossimi anni", sostiene. "I concorrenti, rigorosamente iscritti alle classi liceali, sono stati 77 e dunque abbiamo calcolato, il 20% della popolazione studentesca e stata più che entusiasta di prendere parte a questo evento: un dato che ci inorgoglisce immensamente". "I lavori", continua "come noto si basano sulla stesura di un saggio breve o di una scrittura creativa su un canto a piacere della Divina Commedia. Ricordo che alcuni editori, come Book di Bologna e Avagliano di Cava dè Tirreni, hanno sponsorizzato i libri da distribuire agli aderenti".

Prende la parola la Professoressa Adriana Aulisi che, da ex alunna del Professor Rossi, ne traccia un breve ed efficace profilo: "Cosa posso dire? Era eccezionale, indimenticabile, una figura di stile senza pari. Sono stata sua alunna nel lontano 1957 e la prima cosa che mi viene in mente è il suo ingresso in aula: il suo loden blu e la sua sciarpa bianca gli conferivano un'aria aristocratica, solenne. Era fiorentino, di padre ferroviere. Conseguì la maturità classica a Napoli, dopodiché si arruolò volontario nell'esercito durante la prima guerra mondiale. Il suo battaglione ricevette encomio per il coraggio. Nel 1923 si laureò e approdò al Tasso nel 1945 dove rimase fino al '68. Dotato di grande intelligenza e di senso critico, era bravo a farsi rispettare. Ricordo che in classe c'era sempre un gran vociare, ma quando entrava il Professore il suo "signorine, si tacciano!" produceva un effetto immediato: di colpo eravamo tutte in silenzio, rispettose della sua persona e della sua cultura. Morì nel 1972, a 74 anni", conclude.

Un applauso sentito e poi l'elenco degli alunni i cui scritti si sono distinti per originalità ed inventiva: a loro in dotazione un attestato, un libro e il plauso della commissione.

Quindi, il momento delle targhe speciali.  La prima è assegnata a Ludovica D'Alessio di I A, gratificata per il suo "Diario del viaggio di Ulisse", ricostruzione personalizzata del percorso dell'eroe dell'Odissea; la seconda a Paola De Maio di I A, per "Ascoltiamo la versione di Ugolino"; la terza a Valentina Cuozzo di III D per "II canto di San Francesco".

Infine sopraggiunge il momento più atteso, quello in cui si svelano i nomi dei vincitori. Detto fatto. Trionfano Marianna Morrone, che ha presentato "Zoom del I canto della Divina Commedia", Francesca Senia di II D, per la meravigliosa stesura creativa intitolata "La superbia: il peccato che Dante punisce in modo esemplare" e Nadia Talarico di III A per il suo "Inferno: atto XXIII". Quello dei superbi era il cerchio che più mi sentivo di voler rappresentare", spiega Francesca Senia, "nell'eterna lotta tra il voler essere e il dover apparire, sono pochi i momenti in cui l'umiltà ha il sopravvento. Gli uomini dovrebbero capire che la vita non è una lotta e che noi non siamo cavalieri dotati di armatura. Se proprio è questo quello che vogliono credere, che si convincano, tutti, quantomeno, che facciamo parte dello  stesso esercito e che combattiamo per una causa comune: la conquista dell'uguaglianza".

VIVIANA  NAVARRA
 


 

I   VINCITORI


  Premio "Professor Renato Rossi" dedicato alla Divina Commedia, targhe speciali alle partecipanti: Ludovica D'Alessio, IA ("Diario del viaggio di Ulisse"), Paola De Maio, IA ("Ascoltiamo la versione di Ugolino"), Valentina Cuozzo, IIID ("II canto di San Francesco").

Assegni, rispettivamente di 200, 300 e 500 euro alle vincitrici: Marianna Morrone di I liceo ("Zoom del I canto della Divina Commedia"), Francesca Senia, II D ("La superbia: un peccato che Dante punisce in modo esemplare"), e Nadia Talarico, III A ("Inferno: atto XXIII).  Due stesure creative e un saggio breve, dunque, che rendono omaggio al Professor Renato Rossi, ispiratore dell'iniziativa. I lavori, letti e commentati dai registi Licia Amarante e Andrea Carraro, sono stati fortemente applauditi dalla commissione esaminatrice e dagli altri studenti.