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CORRIERE  del  MEZZOGIORNO

 

di UMBERTO ADINOLFI -- 28 luglio 2004

 

"Via il chiosco, ostruisce le vie di fuga del Liceo Tasso"

 

Il Presidente degli ex-Allievi ha espresso la sua preoccupazione a De Biase

SALERNO - Il chiosco di Piazza San Francesco occupa abusivamente il punto di raccolta per studenti e docenti del Liceo Classico Tasso, previsto dal piano d'evacuazione d'Istituto e dalla Protezione Civile, in caso di disastro o calamità naturale.

  La questione dunque, da motivi prettamente d'opportunità e d'immagine per la piazza, diventa ora di sicurezza pubblica. Il dato, più che preoccupante, si è materializzato ieri mattina, a Palazzo di Città, nel corso della chiacchierata informale tra il Sindaco Mario De Biase, l'Assessore alle attività produttive Mauro Scarlato e l'Avvocato Roberto Mignone, Presidente dell'Associazione ex-Allievi Liceo Tasso: cosa potrebbe accadere all'incolumità della popolazione studentesca ed al corpo docente in caso di evacuazione improvvisa della struttura scolastica?

  A sottoporre il rebus al vaglio della civica amministrazione è stato proprio Mignone, che ha così spiegato: «Siamo fiduciosi che la vicenda relativa ad un'auspicabile delocalizzazione del chiosco possa avere esito positivo. Attendiamo dunque con tranquillità i prossimi passi dell'amministrazione comunale. Al tempo stesso ribadiamo che da parte dell'Associazione che presiedo non abbiamo nulla contro i gestori del chiosco. Rivendichiamo soltanto l'esigenza, avvertita per varie ragioni, di spostare il manufatto in un contesto meno invasivo per la Piazza e per il Liceo stesso».

  La "patata bollente" è e resta dunque nelle mani di De Biase e Scarlato, oltre che degli addetti dell'ufficio Tecnico comunale, i quali nei prossimi giorni si sono ridati appuntamento per verificare le possibili soluzioni alternative.

  Alla questione sicurezza vanno ad aggiungersi anche motivazioni squisitamente pratiche. In primis l'igiene. La presenza di un nutrito numero di avventori potrebbe arrecare gravi problemi di pulizia nella piazza, non risolvibili semplicemente in virtù dell'impegno, sottoscritto dal gestore del chiosco, di tenere pulito lo spazio antistante il suo esercizio.

  In secondo luogo il traffico. L'esigua carreggiata di via Carmine, già «soffocata» dalla presenza di auto lasciate in seconda e a volte terza fila, potrebbe vedere l'aumento del parcheggio selvaggio e la semiparalisi della circolazione autoveicolare.

  Il paradosso di tutta la vicenda è infine la possibilità concreta che quel chiosco venga immortalato in un francobollo commemorativo del Liceo Tasso, il cui iter amministrativo è già al vaglio della direzione delle Poste italiane.

  Ed in questo si registra, ad oggi, il silenzio-assenso della Sovrintendenza, muta rispetto alla tutela di un monumento facente parte del patrimonio storico-artistico della nostra città.

Umberto Adinolfi