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CORRIERE  del  MEZZOGIORNO

 

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PUBBLICO E PRIVATO -- 28 luglio 2004

 

Aprire spazi al commercio chiudendo a volte un occhio

Suolo pubblico che nottetempo diventa privato, per agevolare l'insediamento di sedie e tavolini, marciapiedi che si allargano e si restringono a seconda dei desiderata del ristoratore di turno e adesso i mausolei in miniatura che spuntano come funghi (velenosi) nei luoghi più impensabili, vetusti di storia.   Ma cosa sta succedendo a Salerno?

Il caldo sta forse giocando un brutto scherzo a chi è chiamato, per il ruolo che ricopre, a far rispettare le regole del gioco e dell'estetica? D'accordo che una vocazione dovrà pure averla questa benedetta città (dopo il fallimento dell'industria e il mezzo flop del turismo c'è da sperare solo nel terziario trainato dalla movida).

Quella del chiosco in Piazza San Francesco però è solo l'ultima di una serie di, chiamiamole forzature, che certamente non fanno bene all'immagine complessiva di Palazzo di Città. Dio non voglia che prevalga nell'opinione pubblica la considerazione di Amministratori che per aprire nuovi spazi al commercio amico chiudono un occhio. Il loro che è anche il nostro.

(g. b.)