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CORRIERE  del  MEZZOGIORNO

di UMBERTO ADINOLFI -- 31 luglio 2004

Il chiosco della discordia sarà rimosso

 

Il Comune fa dietrofront, vittoria degli abitanti di

piazza San Francesco e degli ex-Allievi del Liceo Tasso

Dietro-front del Comune di Salerno sulla vicenda del chiosco di Piazza San Francesco: l'ufficio fogne sancisce l'irregolarità igienico-sanitaria del manufatto spuntato all'improvviso davanti al Liceo Tasso e l'amministrazione De Biase revoca la concessione.

La battaglia dei cittadini del quartiere sembra ormai essere approdata in porto. L'oggetto misterioso di colore verde, apparso notte­tempo nello spazio antistante l'ingresso del glorioso Liceo Classico è ufficialmente abusivo. A sancire questo status il Comune, per mano degli stessi funzionari che qualche mese fa, avevano concesso l'autorizzazione per la costruzione del manufatto. Le magagne erano comunque evidenti fin dalla comparsa del «mostro» nel cuore di Piazza San Francesco. Un pugno nello stomaco per tanti cittadini, che aveva prodotto le esternazioni dell'onorevole Vincenzo De Luca e l'interpellanza del consigliere comunale Antonio Pierro.

La realtà è adesso nota a tutti. L'ufficio fogne del comune di Salerno, investito della responsabilità di fornire parere circa l'eventuale progettazione di allaccio alla rete fognaria pubblica ed alle altre necessarie strutture igienico-sanitarie, fece pervenire, quindici giorni fa, a Palazzo di Città una lettera di risposta, nella quale questo parere sancisce l'impossibilità per il chiosco di avere la fognatura e gli altri servizi, per evidenti ragioni tecniche.

Passano alcuni giorni di «amare riflessioni», caratterizzati dalla sommossa popolare del quartiere Carmine e dell'Associazione ex-Allievi Liceo Tasso, il cui Presidente, l'Avvocato Roberto Mignone si è fatto portavoce presso il Sindaco De Biase delle istanze di una grossa parte della popolazione residente, chiedendo un riesame della suddetta concessione.

Alla fine il comune ha alzato bandiera bianca! Venerdì mattina è stato firmato il documento di revoca della concessione. Quel chiosco, a rigor di logica, ora è abusivo.

Ed in tale dimensione, sarà compito della polizia annonaria constatare l'occupazione illecita di suolo pubblico e provvedere al sequestro ed alla rimozione del manufatto, il tutto senza tralasciare i danni e le ammende previste dalla legge. Non dimentichiamoci infatti che davanti al Liceo Tasso, una volta tolto il chiosco, c'è da risistemare a dovere la pavimentazione preesistente e badare al ripristino dei sottoservizi. E se da un lato le carte comunali oggi dicono che quel chiosco andrà via, dall'altro è in itinere una denuncia per falso alla Procura della Repubblica, firmata da una delle partecipanti alla gara d'appalto contro la Civica Amministrazione, oltre ad un ricorso presso il Consiglio di Stato, che deciderà sul merito il prossimo 31 agosto.

Altro elemento della discordia è stata sicuramente la muta «presenza-assenza» della Sovrintendenza ai Beni artistici e storici di Salerno, visto e considerato che nel bailamme di voci, picconate e saette, non è apparsa nemmeno una riga di questo ente in difesa del patrimonio culturale della città. Al contrario, il Liceo Tasso nella giornata di lunedì, alle ore 10, terrà nella stanza di Presidenza una conferenza stampa per illustrare il pensiero e la posizione della scuola rispetto a tutta la vicenda. Sarà il vicepreside Santolo Sica a relazionare sull'odiato chiosco e su quanto accaduto in questi giorni.

(Umberto Adinolfi)