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IL  MATTINO

LA  STRUTTURA  DAVANTI  AL  LICEO

«Il chiosco è di un autista di De Biase»

Docenti e Preside del Tasso accusano

di FULVIO SCARLATA -- 31 luglio 2004

«Via quell'obbrobriosa catapecchia, deturpa un monumento storico cittadino e impedisce le vie di fuga». Contro il chiosco di Piazza San Francesco scende in campo anche il Liceo Tasso. Il vicepreside Santolo Sica ha convocato una conferenza stampa e annuncia la svolta nella battaglia contro la «catapecchia»: «Dopo aver inviato per giorni e giorni fax al Comune adesso basta, c'è bisogno di una azione di forza».

Il chiosco in piazza San Francesco continua a provocare polemiche. Prima c'era stata la mobilitazione del quartiere, la settimana scorsa era intervenuto Vincenzo De Luca. Giovedì scorso l'interrogazione-denuncia del consigliere Antonio Pierro che sostiene che il punto-vendita è stato assegnato alla moglie della persona che è stato l'autista di Mario De Biase durante la campagna elettorale. Di più: nel concorso per l'assegnazione della struttura era stata premiata con cinque punti la localizzazione del chiosco, nell'angolo opposto a dove è adesso, dalla parte della piazza che guarda al mercato. Poi, sempre secondo il consigliere comunale di Forza Italia, con una semplice richiesta del proponente per motivi generici, le lamiere verdi sono state piazzate dove si vedono tuttora, proprio davanti al portone del Liceo Tasso.

Nella battaglia contro il chiosco ora si schiera anche la scuola. Dopo giorni di carteg­gio con il Comune senza approdare ad alcun risultato, il vicepreside si è mosso convocando una conferenza stampa. «Prima abbiamo interessato, senza incontrare grande sensibilità, il Sindaco e l'Assessore alla Cultura Ermanno Guerra - dice Santolo Sica che copre le funzioni di preside visto che Vincenzo Della Pera è in aspettativa per ragioni di malattia - poi ho interessato l'assessore all'Urbanistica Mimmo De Maio che mi ha assicurato che nel progetto originario quell'obbrobriosa catapecchia non doveva stare davanti alla scuola. Ma adesso basta. Non sono un aggressivo ma farò tutti i passi necessari per ottenere che quella cosa se ne vada».

Il «Tasso» sottolinea la pericolosità della localizzazione del punto-vendita. Infatti tutto il piano di evacuazione della scuola prevede il concentramento dei mille studenti proprio davanti al Liceo, dove in caso di necessità i ragazzi si ritroverebbero ammassati intorno al chiosco. Il piano è stato inviato di nuovo al Sindaco e al Prefetto (in quanto responsabile della protezione civile). «Il problema della sicurezza è importantissimo - conclude il professor Sica - ma quello estetico non è minore. Sorprende il silenzio della Sovrintendenza, ma come si fa a mettere quelle quattro lamiere davanti a un monumento della città. E poi vi immaginate quanta sporcizia tra bottiglie di vetro, plastica, lattine proprio al centro delle piazza».

Fulvio Scarlata