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IL  MATTINO

I DIRIGENTI DEL CLASSICO

«Tasso, studenti in piazza

se non togliete il chiosco»

di  MARISTELLA  DI MARTINO -- 3 agosto 2004

Il chiosco della discordia sarà spostato prima dell'inizio della scuola. È promessa del vicepreside del liceo Tasso che, dopo aver fatto il punto della situazione sulle mosse che la Presidenza dello storico Istituto ha compiuto per far togliere "quel mostruoso manufatto" dallo spazio antistante la scuola, annuncia battaglia senza esclusione di colpi. «Se l'amministrazione non provvedere a mettere per iscritto quanto più volte affermato, che cioè il chioschetto verrà tolto da Piazza San Francesco - spiega Santolo Sica - io stesso inciterò gli studenti a far sentire il loro dissenso».

E i ragazzi non attendono altro: «Quando ho visto quel prefabbricato verde davanti alla panchina dove mi sedevo all'uscita di scuola - dice Claudio Magliulo, uno dei rappresentanti d'istituto appena diplomatosi - è stato un pugno nell'occhio. A parte la bruttezza della struttura, perché delocalizzarlo proprio davanti alla nostra scuola? La piazza ha un valore affettivo per gli alunni del Tasso e non solo, mettervi il chiosco è mancanza di rispetto».

Non accenna a calmarsi la polemica sul bar prefabbricato sistemato all'ingresso principale del Liceo. Ieri mattina si è svolto un incontro a cui hanno preso parte Santolo Sica e il Presidente dell'Associazione ex-Allievi Liceo Tasso, Roberto Mignone.

Sica ha ribadito di aver fatto presente più volte alla Sovrintendenza e all'Assessorato all'Urbanistica la questione ma «proprio la Sovrintendenza che in diverse occasioni ha avuto da ridire su eventuali scelte architettoniche fatte dai consigli dei docenti, su ritocchi e messe a punto da fare al fabbricato, ha taciuto e permesso la costruzione del chiosco dalla sera alla mattina». Al Comune è saltato fuori che l'iniziale collocazione del bar era nella parte della piazza che da su via Carlo Alberto Alemagna. Non si sa chi ha poi spostato la destinazione.

«Aver creato questo scempio a due passi dalla scalinata del Liceo, oltre a rovinare l'estetica della scuola, dichiarata monumento storico cittadino, crea problemi in caso di evacuazione dell'Istituto perché i ragazzi devono avere uno spazio ampio per mettersi in salvo in caso di incendio o terremoto - prosegue l'avvocato Mignone - ho parlato con il Sindaco e mi ha assicurato che ha disposto lo smantellamento del chiosco, ma finora nulla si è mosso. Se non arriverà una risposta ufficiale dall'Amministrazione, useremo le vie legali».

Maristella Di Martino