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IL  MATTINO

Vince il Liceo, De Biase sconfitto: via il chiosco

di  FRANCO  MATTEO -- 24 agosto 2004

L'amministrazione comunale fa dietro-front: niente più chioschetto in Piazza San Francesco. Nella riunione di giunta municipale tenutasi ieri mattina, si è preso atto che non esistono i presupposti per la concessione, anche perchè l'ubicazione della struttura costituirebbe un problema per il piano di evacuazione del Liceo Classico Torquato Tasso. Soddisfatto il vicepreside dell'Istituto Scolastico, che nelle scorse settimane si era fatto portavoce della protesta di professori e  studenti.

  DIETROFRONT  DEL  COMUNE 

Chiosco davanti al Liceo, via con tante scuse

I vertici scolastici vincono la battaglia

la struttura deturpa, concessione annullata

Sarà rimosso il tanto contestato chiosco di piazza San Francesco, che era stato tirato su proprio davanti all'ingresso del Liceo Classico Torquato Tasso, suscitando le proteste del corpo docente e dell'Associazione degli ex-Allievi dell'Istituto scolastico. Una posizione decisamente insolita quella scelta per l'ubicazione della struttura, anche dal punto di vista degli equilibri architettonici della piazza situata nel cuore del rione Carmine.

Il vicepreside Sica: «Il buon senso infine ha prevalso»

Soddisfatta anche l'Associazione degli ex-Allievi

La Giunta Comunale ieri mattina ha approvato una delibera che va dunque incontro alle richieste di quanti avevano protestato in maniera energica nelle scorse settimane. Dopo una verifica puntuale dei presupposti tecnici, urbanistici e funzionali relativi all'installazione di tale struttura, la Giunta Comunale ha deciso, avendone constatato l'assoluta assenza, di annullare in regime di autotutela la parte del bando di gara che prevedeva l'assegnazione del suolo pubblico in piazza San Francesco. Tra l'altro la Giunta ha preso atto del piano di evacuazione del Liceo Tasso, precedentemente non conosciuto dalla civica amministrazione.

Un piano che era già stato tirato in ballo proprio dagli ex-Allievi del Liceo Tasso alcuni giorni fa.

Il chiosco non aveva dunque i requisiti giusti per stare in quella piazza, e soprattutto in una posizione direttamente prospiciente la scalinata di accesso al Liceo Classico.  Il Comune ha dovuto dunque fare dietro-front almeno per quanto riguarda il chiosco di Piazza San Francesco. Uno di quelli che l'amministrazione aveva messo in cantiere nel suo progetto riguardante la manutenzione del verde pubblico. Il tornaconto del Comune consiste infatti nel fatto che i titolari delle piccole strutture di ristoro provvedono alla manutenzione delle aree in cui i chioschi vengono ubicati. Così avviene, per esempio, nel parco Mariele Ventre nel quartiere Pastena.

Di contro, ha vinto il fronte del no, in primo luogo il Vicepreside del Tasso, Santolo Sica, che aveva promesso solo qualche giorno fa: «Il chiosco sarà spostato prima dell'inizio della scuola». E così, con ogni probabilità, sarà.  Sica, del resto, aveva annunciato, in caso contrario una battaglia senza esclusione di colpi.

«Se l'amministrazione non provvederà a mettere per iscritto quanto più volte affermato, che cioè il chioschetto verrà tolto da piazza San Francesco - aveva detto il Vicepreside del Tasso - io stesso inciterò gli studenti a far sentire il loro dissenso».

Oggi lo stesso Sica commenta con soddisfazione: «La vicenda rivela che quando le buone ragioni vengono portate avanti con decisione, si arriva sempre a una soluzione dei problemi».

«E le ragioni - aggiunge - erano tre.   La prima riguarda il piano evacuazione della scuola che vedrebbe proprio nel chiosco un serio ostacolo, essendo situato in una parte della piazza che dovrebbe invece proprio essere il punto di raccolta degli studenti.  Il secondo punto, non meno importante, riguarda il deturpamento dell'architettura dell'edificio che ospita il Liceo Tasso e che è tutelato dalla Soprintendenza.  Per ultimo, avevamo capito che in fondo la primitiva collocazione decisa dalla giunta comunale era in un posto diverso da quello poi occupato. Quindi, anche per il solo fatto di rispettare la correttezza della delibera, il chiosco non andava posto lì».

Questa la decisione della Giunta

il Sindaco De Biase corre ai ripari e annulla il permesso

«Del resto - osserva Sica - l'Amministrazione Comunale aveva, in passato, sempre dimostrato grande attenzione nei confronti del nostro Istituto. A cominciare dalla ricollocazione delle palme davanti alla facciata dell'edificio. La realizzazione di quell'obrobrio di plastica segnava quindi un inatteso cambio di atteggiamento. Ma, per fortuna, oggi possiamo dire che tutto è stato ricondotto nei giusti binari e dunque tutto e bene ciò che finisce bene».

Pace fatta, dunque, tra Comune e Liceo, si chiude il capitolo delle polemiche.

Franco Matteo